Non abbiamo vissuto, ne stiamo vivendo, una guerra.

Viviamo un momento difficile, complesso, della nostra esistenza, che va compreso e affrontato con le migliori capacità che possediamo e alle quali abbiamo tutti indistintamente accesso.

Tutto in un anno! Tante cose che non era previsto accadessero. Un anno fa ci siamo chiusi in casa, abdicando alla nostra più naturale predisposizione ai rapporti umani. In realtà abbiamo reso le nostre relazioni più intense ed essenziali, vere.

Seaside, Oregon

Carica tutto l’analogico che possiedi — il tempo, l’esperienza, le relazioni — in un #elevatorpitch ad esempio.
Armonizza, lega, unisci in #unminutoetrentasecondi per dire chi sei, cosa fai, da dove vieni, qual è la tua esperienza, il tuo perché.

Ci sono storie che accadono quando vuoi, quando pensi che ci siano anche solo le minime condizioni, perché immaginate, pianificate e inseguite a lungo.

Hai coltivato quel futuro desiderato con diligenza e determinazione, pazienza e passione, hai atteso il momento giusto, l’attimo fuggente, che avresti forse potuto vivere prima, come un insistente déjà-vu e quando ci sei arrivato vicino, hai ingranato la marcia e via!

È successo più o meno così una decina di anni fa - undici per essere più precisi - esattamente come oggi, quando dopo una lunga riflessione e al culmine di una lunga e faticosa giornata…

C’era una volta un architetto, anzi no, in realtà non era un architetto!
Ma si faceva chiamare tale. Era un ottimo arredatore d’interni, ma non era un architetto.

Sapeva disporre i mobili nell’ambiente, acquarellare colori e finiture, ma non sapeva disegnare ergo non era un architetto.

Sembra l’incipit fantasioso di un racconto pirandelliano, invece è esperienza vissuta con un conoscente di lontana memoria.

Photo by cottonbro on Pexels

Mettere la giacca di altri è uno sport praticato da sempre, talvolta ha il sapore di un divertissement, talora sa di teatro, altre volte invece diventa abuso vero e proprio.

Ricorderete la storia di Frank Jr. Abagnale…

Madrid

Le città che amiamo, quelle dove siamo nati e dove viviamo, che improvvisamente si sono riempite di piazze impensabili e di mura sconosciute…

Le città nelle quali abbiamo imparato un nuovo stile di vita, senza prima poter provare, subito immersi in una piscina quasi vuota, che abbiamo riempito ognuno con il meglio di noi…

Le città in cui la “distanza sociale” è stato un falso storico fin dal primo momento e dove la distanza fisica ha reso più deboli i già deboli, ha fatto diventare più incivili gli ignoranti, ma ha creato tante piccole e grandi fortunate comunità che non…

Non abbiamo vissuto, né stiamo vivendo, una guerra.

Viviamo un momento difficile, complesso, della nostra esistenza, che va compreso e affrontato con le migliori capacità che possediamo e alle quali abbiamo indistintamente tutti accesso.

Abbiamo sofferto il distanziamento sociale, ma l’abbiamo chiamato e lo chiamiamo tutt’oggi con il nome sbagliato! “Distanziamento fisico” è l’esatta definizione, visto che quanto a distanziamento sociale, non siamo stati mai così vicini.

Fausto Massioni

“La magia è credere in noi stessi. Se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa.” (Goethe)

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store